{"id":4777,"date":"2020-05-08T18:53:36","date_gmt":"2020-05-08T18:53:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italyus160.org\/?p=4777"},"modified":"2021-03-16T15:55:59","modified_gmt":"2021-03-16T15:55:59","slug":"nivola-sandscapes-a-magazzino-italian-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/4777\/nivola-sandscapes-a-magazzino-italian-art\/","title":{"rendered":"\u201cNivola: Sandscapes\u201d a Magazzino Italian Art"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Ambasciata d\u2019Italia \u00e8 lieta di sostenere \u201cNivola: Sandscapes\u201d in mostra presso Magazzino Italian Art dall\u20198 maggio 2021 al 10 gennaio 2022, curata da Teresa Kittler, Scholar-in-Residence 2020-21 di Magazzino, con Chiara Mannarino, ed organizzata in collaborazione con la Fondazione Nivola.<\/p>\n<p>\u201cNivola: Sandscapes\u201d \u00e8 dedicata al lavoro dell&#8217;artista Costantino Nivola, nato in Sardegna e residente da lungo tempo a Springs, NY. Con una selezione di circa 50 opere dai primi anni &#8217;50 agli anni &#8217;70, tra cui rilievi in sabbia, sculture in cemento intagliato e maquette raramente esposte delle sue pi\u00f9 importanti commissioni architettoniche, questa speciale mostra esplora l\u2019originale processo di scultura di Nivola basato sulla tecnica della colata di sabbia ed esamina la gamma di influenze e il considerevole impatto che l\u2019artista ha avuto sull&#8217;architettura moderna e sul design urbano. In mostra alcuni dei suoi progetti pi\u00f9 importanti, tra cui l&#8217;iconico Olivetti Showroom sulla 5th Avenue, il Bridgeport Post, il Bolling Federal Building a Kansas City, la Janesville Gazette e la William E. Grady Vocational High School di Brooklyn.<\/p>\n<p>&#8220;La visione di Costantino Nivola non potrebbe essere pi\u00f9 attuale, poich\u00e9 ha usato la sua opera d&#8217;arte per umanizzare gli spazi pubblici e i paesaggi urbani e per generare un senso di identit\u00e0 civica e di comunit\u00e0&#8221; afferma l&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia negli Stati Uniti, Armando Varricchio. &#8220;Attraverso questa mostra, che rispecchia perfettamente il percorso artistico di Nivola dal cuore della Sardegna a New York, Magazzino ci offre, ancora una volta, una straordinaria opportunit\u00e0 per promuovere ulteriormente gli scambi culturali e il dialogo tra individui e comunit\u00e0 dei nostri due Paeso&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cA Magazzino puntiamo ad aprire un dialogo di scambio artistico tra Stati Uniti e Italia. Nivola \u00e8 una figura fondamentale nella storia del Modernismo, fungendo anche da esempio per comprendere l&#8217;esperienza degli immigrati italiani in America nel periodo del dopoguerra &#8220;, afferma il direttore Vittorio Calabrese. \u201cLa mostra prende in esame le fonti di ispirazione della sua pratica artistica, incluso l\u2019uso dell&#8217;iconografia sarda, la sua istruzione formale nel campo del design e il suo interesse per la creazione di opere d&#8217;arte legate alla cultura americana. Stiamo considerando Nivola alla luce del nostro momento attuale, sull&#8217;orlo di un cambiamento significativo che ci impone, come museo e societ\u00e0, di difendere l&#8217;importanza dell&#8217;arte e degli artisti nella vita civile&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questa \u00e8 la storia di un rifugiato italiano che ha fatto dell&#8217;America la sua casa, trovando spiriti affini in una comunit\u00e0 di artisti e architetti tra i quali Le Corbusier e Willem de Kooning&#8221;, afferma la curatrice della mostra Teresa Kittler. \u201cNivola era energico e attivo in quella comunit\u00e0. Il suo lavoro \u00e8 stato in parte definito dalle amicizie che ha stretto e dalle sue modalit\u00e0 sperimentali di vita e di lavoro. Gran parte del suo lavoro pi\u00f9 noto era dedicato ad una versione di arte e architettura moderna rivolta al pubblico e fondata sulla collaborazione e l&#8217;integrazione di arte e architettura. &#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Questa mostra evidenzia la ricerca dell&#8217;identit\u00e0 e della visione globale di Nivola, la coesistenza nel suo lavoro di un&#8217;eredit\u00e0 modernista e di intuizioni postmoderniste, il suo doppio interesse per la forma e gli ideali della comunit\u00e0&#8221; afferma la presidente della Fondazione Nivola, Giuliana Altea.<\/p>\n<p>&#8220;Durante la mostra, un filo unir\u00e0 Orani e New York&#8221;, afferma il direttore del Museo Nivola, Antonella Camarda. &#8220;La pandemia ha allontanato le due sponde dell&#8217;Oceano Atlantico, Nivola ci sta riunendo di nuovo&#8221;.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni cliccare <a href=\"https:\/\/www.magazzino.art\/nivola-sandscapes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>.<\/p>\n<div class=\"su-divider su-divider-style-default\" style=\"margin:15px 0;border-width:3px;border-color:#999999\"><a href=\"#\" style=\"color:#999999\">Go to top<\/a><\/div>\n<p>Costantino Nivola<\/p>\n<p>Conosciuto per i suoi rilievi architettonici su larga scala, Costantino Nivola (1911-1988) \u00e8 stato scultore, pittore, designer e insegnante. Nato ad Orani, un paese della Sardegna, ha lavorato con il padre muratore prima di intraprendere un apprendistato con l&#8217;artista Mario Delitala. Nel 1931 vinse una borsa di studio per frequentare l&#8217;Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Monza (ISIA), dove studi\u00f2 sotto la guida di Marino Marini e Giuseppe Pagano, tra gli altri, e contribu\u00ec alla Triennale di Milano nel 1936 e al Padiglione Italia all&#8217;Esposizione di Parigi del 1937.<\/p>\n<p>Nivola inizia la sua carriera nel 1936 lavorando come grafico per l&#8217;azienda Olivetti di Milano. Nel 1938, lui e sua moglie, Ruth Guggenheim, una studentessa dell&#8217;ISIA, fuggirono dall&#8217;Italia fascista per Parigi prima di emigrare a New York City nel 1939, dove si stabilirono in una casa nel Greenwich Village. Sostenendosi come poteva, Nivola alla fine divenne direttore artistico di diverse riviste di architettura. La coppia diventa molto presto parte della fiorente scena artistica cittadina, vantando Jackson Pollock, Lee Krasner e Franz Kline tra i loro amici pi\u00f9 intimi. La coppia si stabilir\u00e0 infine a Springs, nella parte est di Long Island, che divenne luogo di rinnovata ispirazione per Nivola.<\/p>\n<p>La prima grande commissione di Nivola \u00e8 stata per lo showroom Olivetti sulla 5th Avenue, seguita rapidamente da una serie di commissioni per progetti architettonici su larga scala. Per tutta la sua vita, Nivola si \u00e8 anche dedicato all\u2019insegnamento dell\u2019arte e del design e ha ricoperto incarichi presso la Harvard Graduate School of Design, la Columbia University, Dartmouth e Berkeley. Ha esposto regolarmente i suoi lavori indipendenti sia negli Stati Uniti che in Italia. Per maggiori informazioni, visita <a href=\"https:\/\/www.museonivola.it\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.museonivola.it\/en\/<\/a>.<\/p>\n<div class=\"su-divider su-divider-style-default\" style=\"margin:15px 0;border-width:3px;border-color:#999999\"><a href=\"#\" style=\"color:#999999\">Go to top<\/a><\/div>\n<p>Teresa Kittler<\/p>\n<p>Teresa Kittler \u00e8 docente di arte moderna e contemporanea all&#8217;Universit\u00e0 di York nel Regno Unito. La sua ricerca si concentra sulle pratiche artistiche dal 1945 con un particolare interesse per l&#8217;arte italiana del dopoguerra. Ha ricevuto borse di studio dalla British Academy, Leverhulme, dalla British School di Rome e dal Center for Italian Modern Art (CIMA). Il suo lavoro \u00e8 stato pubblicato da Oxford Art Journal, Bloomsbury e Peter Lang, tra gli altri. Ha scritto su Marisa Merz per i cataloghi che accompagnano le mostre \u201cMarisa Merz: The Sky is a Great Place\u201d (Los Angeles Hammer Museum &amp; Metropolitan Museum of Art, 2017) e \u201cEntrare Nell&#8217;Opera\u201d (Kunstmuseum Liechtenstein, 2019), e su Carla Accardi per il catalogo a corredo di \u201csenzamargine.\u201d al MAXXI (2021). Ha anche lavorato come assistente curatrice per la 10 \u00b0 Biennale di Gwangju (2014) e come assistente curatoriale per \u201cAlighiero Boetti: Game Plan\u201d (Tate Modern, 2012).<\/p>\n<div class=\"su-divider su-divider-style-default\" style=\"margin:15px 0;border-width:3px;border-color:#999999\"><a href=\"#\" style=\"color:#999999\">Go to top<\/a><\/div>\n<p>Costantino Nivola, \u201cSenza titolo\u201d, 1953, sand-cast, 30.8 x 50.1 x 2.6 in. Famiglia di Costantino Nivola. Foto di Marco Anelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4779,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[133,606],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4777"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4777"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5363,"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4777\/revisions\/5363"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}