{"id":132,"count":3,"description":"<p><b>Il 17 marzo del 1861 nasceva il Regno d\u2019Italia<\/b>. Poco meno di <b>un mese dopo, il<\/b> <b>13 aprile<\/b>, all\u2019indomani dello scoppio della Guerra di Secessione americana, il Segretario di Stato William H. Seward \u2018\u2019accus\u00f2 ricevuta\u2019\u2019 del dispaccio di Cavour - che riferiva dell\u2019assunzione del titolo di Re d\u2019Italia da parte di Vittorio Emanuele II - consegnatogli dall\u2019allora Ministro Residente negli Stati Uniti <b>Giuseppe Bertinatti<\/b>. Quella che potrebbe apparire come una formalit\u00e0 burocratica diede avvio alle relazioni diplomatiche e segn\u00f2 l\u2019inizio di <b>un\u2019amicizia che compie oggi 160 anni<\/b>.<\/p>\r\n<p>In realt\u00e0, il passo diplomatico dava sostanza istituzionale a un legame intrecciato da tempo e annodato dai contatti dei patrioti del Risorgimento in terra americana. Gli storiografi ricordano l\u2019attiva benevolenza con cui da parte americana si guardava alla causa italiana. Ne emerge traccia nella spedizione dei Mille di Garibaldi partiti da Bogliasco, cos\u00ec come, sul versante opposto, nella partecipazione di volontari italiani alla Guerra di Secessione.<\/p>\r\n<p>\u201cFast forward\u201d fino a giorni nostri.<\/p>\r\n<p>Italia e Stati Uniti coltivano un\u2019amicizia profonda e dal secondo dopoguerra sono membri fondatori e attivi protagonisti di una straordinaria comunit\u00e0 di valori e principi, <b>l\u2019Alleanza Atlantica<\/b>. Il contributo offerto dagli Stati Uniti alla liberazione dell\u2019Europa e l\u2019Italia dal nazifascismo \u00e8 inestimabile, cos\u00ec come \u00e8 intramontabile la nostra riconoscenza verso il popolo americano. <\/p>\r\n<p>Il legame transatlantico affianca alla <b>politica estera e della difesa<\/b> comune la sintonia nelle <b>relazioni sociali<\/b>, la <b>cooperazione culturale<\/b>, <b>economico commerciale<\/b> e <b>scientifico-tecnologica<\/b>. Da quel lontanissimo giorno di primavera del 1861 sono fioriti legami in ogni settore della vita civile.<\/p>\r\n<p>Legami fatti di persone, come le molte generazioni di <b>italiani e italo-americani<\/b> che contribuiscono ogni giorno alla crescita sociale, culturale ed economica degli Stati Uniti, e di cui vi \u00e8 traccia riconoscibile sin nella toponomastica di molte citt\u00e0 e regioni americane. Un\u2019\u201cimmagine contemporanea del flusso permanente di energie intellettuali e professionali che arricchiscono i nostri reciproci valori\u201d, come l\u2019ha definita il Presidente della Repubblica Mattarella nel 2019, in occasione della sua pi\u00f9 recente Visita negli Stati Uniti.<\/p>\r\n<p>Oggi Washington e Roma, alleati leali, affrontano le sfide di un contesto globale in continuo mutamento, parte di una stessa comunit\u00e0 di valori che si riconosce nella <b>NATO<\/b>, cui l\u2019Italia partecipa con convinzione e riconosciuto impegno, e collabora in fori come <b>il G7, il G20, l\u2019OCSE e le Nazioni Unite.<\/b><\/p>\r\n<p>Ci\u00f2 vale, in primo luogo, per le principali sfide alla pace e alla sicurezza internazionale, di fronte alle quali l\u2019Italia d\u00e0 il suo sostegno, come avvenuto in Afghanistan e Iraq, nei Balcani, nel Corno d\u2019Africa e nel Sahel, nell\u2019ambito della Coalizione contro Daesh e il terrorismo transnazionale. Vale, pi\u00f9 che mai, nella lotta comune alla pandemia e nel contrasto al cambiamento climatico, sfide autenticamente globali nell\u2019ambito delle quali l\u2019Italia offre attualmente il proprio contributo quale <b>Presidente del G20<\/b> e <b>co-presidente della COP26<\/b>. <\/p>\r\n<p>160 anni in cui Italia e Stati Uniti hanno rafforzato il proprio cammino democratico, condiviso gli stessi valori di libert\u00e0, promosso i diritti umani, il rispetto delle minoranze, lo stato di diritto.<\/p>\r\n<p>160 anni di impegno comune, anche nell\u2019avanzamento della frontiera spaziale, sulla Stazione Orbitante e, oggi, su Marte.<\/p>\r\n<p><b>Immigrazione e collettivit\u00e0 italiana<\/b><\/p>\r\n<p>Le eccellenti relazioni tra Italia e Stati Uniti trovano uno straordinario volano nella presenza di un\u2019ampia e qualificata comunit\u00e0 italiana ed italoamericana. Gli italiani in America si sono fatti tradizionalmente strada in tutti i settori della vita del Paese (politica, economia, arte, cinema, scienza e ricerca, sport). La loro presenza costituisce un ponte al pi\u00f9 alto livello fra Italia e USA e continua ad irrobustire una trama di relazioni bilaterali unica al mondo e capace di rinnovarsi giornalmente in ogni campo, dalla scienza alla ricerca, dall\u2019innovazione alla tecnologia.  <\/p>\r\n<p>All\u2019immigrazione tradizionale, iniziata nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento e proseguita a fasi alterne nel secolo scorso si \u00e8 negli ultimi anni affiancato un nuovo crescente flusso di arrivi dall\u2019Italia, testimoniato anche dal numero dei <b>connazionali <\/b>registrati alla nostra anagrafe consolare, che dal 2016 al 2020 sono aumentati di 50 mila unit\u00e0 e toccano oggi la soglia dei <b>314 mila<\/b> <b>iscritti.<\/b> <\/p>\r\n<p>Si tratta di immigrazione prevalentemente costituita da professionisti e personale qualificato: professori o studenti universitari, economisti presso le Istituzioni Finanziarie Internazionali, scienziati e ricercatori presso numerose Universit\u00e0, think tank e i prestigiosi centri, come i \u201cNational Institutes of Health\u201d e la NASA.  <\/p>\r\n<p>Numerosi sono anche i giovani italiani che investono nel Paese conservando per\u00f2 in Italia il centro principale dei loro interessi. <\/p>\r\n<p>Secondo i dati dell\u2019ultimo censimento del 2010, gli <b>Americani di origine italiana sono 17,3 milioni<\/b> (quarto gruppo etnico di origine europea dopo Tedeschi, Irlandesi e Inglesi). Le due principali organizzazioni italo-americane, NIAF e OSIA stimano che gli Americani di origine italiana siano almeno 25 milioni. Da anni si assiste a una crescente attenzione per l\u2019Italia da parte della comunit\u00e0 italo-americana, attratta dallo stile di vita italiano e dalla nostra qualit\u00e0 della vita, nonch\u00e9 dall\u2019affermazione dell\u2019immagine dell\u2019Italia nei campi pi\u00f9 diversi, dalla cultura alla moda, dal design alla gastronomia ed enologia, dalla ricerca all\u2019alta tecnologia. <\/p>\r\n<p>Diretta conseguenza sono anche la crescita dei viaggi per turismo verso l\u2019Italia, l\u2019incremento di studenti di lingua e cultura italiana ma anche l\u2019aumento delle domande di cittadinanza italiana.<\/p>\r\n","link":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/topics\/una-grande-storia\/","name":"Una Grande Storia","slug":"una-grande-storia","taxonomy":"category","parent":0,"meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories\/132"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/taxonomies\/category"}],"wp:post_type":[{"href":"https:\/\/www.italyus160.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts?categories=132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}